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Il mito di prometeo incatenato per le sue false promesse fatte ai mortali e' stato liberato e ha pervaso di se' le filosofie occidentali . Il mito della scienza e della tecnica e dell'eternita' hanno come contraltare il nichilismo . E' possibile un'altra filosofia ? E' possibile un mondo senza prometeo ?


 

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Diario
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28 ottobre 2016

Quando la vita sfugge

Un giorno qualsiasi ti senti male e vai al pronto soccorso. Scopri così che hai un cancro. Comincia l'iter delle chemio e poi dopo 2 anni la malattia, che comunque non è  regredita, tocca un'organo come il dotto biliare e scopri che non possono operarti li e ti dicono che la tua vita è alla fine. È capitato a me per un tumore raro come quello al peritoneale per il quale non esistono cure mirate. Scopri così di non poter onorare le statistiche e a 66 anni devi morire. Te ne devi fare una ragione. Gli antichi Greci chiamavano gli uomini " i mortali" per distingueri dagli Dei immortali dell'olimpo sede del sacro e della " non ragione". Così finisce anche questo blog e il suo autore. Un grazie a chi ha avuto la pazienza di leggermi anche dissentendo con le mie considerazioni.


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7 agosto 2015

Gufi contro gamberi


Uno slogan ricorrente del governo italiano e’ la parola  “cambiamento “ coniugato nellasua applicazione  anche sotto il termine “riforme” . Chi non si adegua , chi propone altre strade, viene tacciato per immobilista o nel migliore dei casi per quello che vuole mettere i bastoni tra le ruote .

Ma che significato ha la parola cambiamento nella sua applicazione pratica se le riforme si rivelano in realta’ come restauratrici di schemi preesistenti a quella che noi consideriamo societa’ civile e solidale ? Se all’immobilismo si sostituisce una visione della societa’ che spesso e’ fotocopia di quella obsoleta che le generazioni del dopo guerra hanno faticosamente riformato allora il cambiamento diventa smantellamento dei diritti fondamentali di chi lavora come dipendente , al ritorno ad una visione energetica che privilegia le fonti inquinanti , dal petrolio agli inceneritori e ai fossili , una caparbia difesa dei privilegi delle caste ,  una cronica indifferenza verso il patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico , vera ricchezza dell’Italia e avanti di questo passo .

“Cambiamento” significa tutto  e il contrario di tutto : smantellare lostato sociale , le protezioni essenziali che una societa’ si e’ data perdifendere i diritti dei piu’ deboli , dai lavoratori dipendenti ai malati , allaprotezione verso l’ambiente in cui viviamo , e’ certamente un cambiamento, madobbiamo chiederci in quale direzione ? Certamente non in quella del progresso civile della societa’ . 

Cambiare significa invece aumentare le garanzie e i diritti sociali , cambiare significa prendere atto della necessita’ di uno sviluppo sostenibile che punta sulla energia pulita, cambiare significa smantellare i privilegi di qualsivoglia “casta ” quella politica in primis ,cambiare significa debellare senza compromessi qualsiasi forma di criminalita’ organizzata, cambiare significa ridistribuire le risorse riducendo drasticamente la forbice tra chi ha troppo e chi ha troppo poco , cambiare significa ridare al sud italiano le sue prerogative di eccellenza : il turismo e l’artigianato di qualita’ , cambiare significa rinunciare a grandi opere inutili e puntare su tante piccole opere di qualita’ sul territorio risanandolo dalle ormai ineluttabili e periodiche conseguenze di nubifragi determinati dai cambiamenti climatici ormai universalmente riconosciuti , cambiare significa operare una politica dei rifiuti che mirino al recupero delle materie prime e non al loro incenerimento o al loro interramento .

Cambiare insomma significa guardare con realismo al futuro senza abbandonare l’unico progresso prioritario, quello civile e sociale,che partendo dall’illuminismo dovrebbe essere la guida e la via maestra verso cui la societa’ umana deve tendere .

 In Italia e’quindi evidente che il cambiamento puo’ essere inteso in termini negativi come quello propagandato dall’attuale governo e che dovrebbe essere piu’ correttamente definito come “restaurazione” del passato, oppure  in termini positivi come quello propugnato dal Movimento 5 stelle  e da altre forze davvero progressiste in senso sociale e non puramente tecnologico e mercantile.  

Ma tutto cio’ e’ possibile se un governo ha veramente a cuore il benessere complessivo di un popolo e non alla mera spartizione del potere o peggio alla servile e interessata esecuzione di compiti dettati da poteri extranazionali che perseguono fini spesso occulti a vantaggio di organizzazioni tanto potenti quanto insidiose il cui unico scopo, al di la’ di ogni complottismo,  e’ perpetuare con fredda determinazione se stesse a danno dei popoli aprendo la via a scenari davvero preoccupanti e certamente c’è chi sa di cosa stiamo parlando. 

Non e’infatti un caso se a queste riunioni blindatissime partecipano esponenti di varie categorie privilegiate,  non ultime quelle essenziali della comunicazione di massa , ma questa e’ un’altra storia . 


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11 maggio 2015

Non chiamiamola dittatura

Renzifa paragoni fasulli quando mette sullo stesso piano le elezioni in Inghilterra dove Cameron ha vinto con il 37% dei voti e l'italicum , sistemi elettorali diversi e politici diversi , in Inghilterra chi sbaglia si dimette , non diventa senatore . 

Ma Renzi, prendendo spunto dalle elezioni britanniche,asserisce che sostenere che l'Italicum porta alla dittatura vuol dire non ricordare che la dittatura uccide e sostenerlo rappresenta una offesa per i morti a causa delle dittature : Sempre abile nel rigirare la frittata. 

Ma Renzi forse non sa di vivere nel 2015 e oggi le dittature occidentali non usano mezzi tanto rozzi come i delitti, fatta eccezione per i paesi del terzo mondo . Queste sono cose del passato , oggi ci siamo ingegnierizati , bastano leggi che limitano e imbavagliano le opposizioni, occupano tutte le cariche istituzionali che dovrebbero funzionare da contrappesi allo strapotere dei governi, spacciano la governabilita' come necessita' decisionale promettendo l'alternanza ( se mai sara' consentita ). Ma che tipo di alternanza si instaurerebbe se non quella dei tiranni che per i 5 anni del mandato potranno decidere di tutto , anche le cose piu' aberranti ,senza che nessuno possa concretamente contrastarli ,lasciando , bonta' loro , un parlamento di fantocci tanto costosi quanto inutili , o utili solo per avallare un fantasma di democrazia , ma di fatto per confermare le decisioni del premier e della sua oligarchia . Tanto varrebbe usare la stessa metodologia aventiniana che ha consentito l'approvazione con la fiducia dell'Italicum / Acerbum el asciare sempre al solo potere esecutivo l'onere di devastare il paese nell'attesa del tiranno illuminato  e questo come si dovrebbe chiamare secondo Renzi ?

 

17 marzo 2015

La Podemos che si puo' fare

Vi e' un tema di discussione che potrebbe riguardare il futuro politico prossimo . 
Se riusciamo a parlarne prescindendo dalle ideologie o dalle simpatie personali, ma con spirito di dialogo potremmo considerare la presenza di Landini nel contesto movimentista come una novita' che dovrebbe invitare anche il movimento 5stelle a porsi come interlocutore . Landini afferma molte verita' gia' espresse bene da Di Battista del M5S e come lui parla della rappresentanza dei piu' deboli come una necessita' per contrastare i partiti .
 Ci sono sempre piu' voci che affrontano l'argomento della necessita' di contrastare un certo capitalismo che affama, voci apparentemente distanti, come  Papa Francesco , come lo stesso movimento 5 stelle , come Gino Strada , come Don Ciotti, come la Fiom di Landini appunto .
Non e' piu' questione di destra e di sinistra , vecchie categorie, ma di chi sta sotto e di chi sta sopra in una societa' . Se le forze di chi "sta' sotto" trovassero un punto di aggregazione contro i partiti e il governo Renzi potrebbero dare quella spallata che vorrebbe dire finalmente il vero cambiamento che tutti vogliamo al pari di Podemos in Spagna .
Personalmente credo che Landini sia persona sincera e si vede che quando parla ci mette passione e cuore e rabbia . La rabbia e' positiva perche' diventa una forza propulsiva che non conosce ostacoli ed è quello che manca agli italiani .
 I sindacati da anni ratificano posizioni al ribasso che hanno depauperato i lavoratori secondo un piano  succube di logiche neoliberiste e la CGL alla fine si e' adeguata . Landini farebbe bene a continuare la strada intrapresa anche a costo di una rottura con la Camusso . 
Riuscire a cambiare il lessico predominante dove la sinistra e' sinonimo di comunismo e la destra sinonimo di fascismo  determinerebbe un cambiamento epocale perche' semmai potrebbero prevalere concetti come chi ,all'interno di una societa' , sta sotto e chi sta sopra e questo prescinde da ogni ideologia ,ma rientra in una dinamica storica che risale alle civilta' del passato dove esistevano gli schiavi , i servi e i nobili o le caste e dove gli schiavi ad un certo punto della storia aspiravano alla liberta' e alla uguaglianza dei diritti ben prima che esistessero concetti ideologici come fascismo e comunismo o destra e sinistra . 
Ogni volta nella storia nulla e' definitivo e tutto si deve riconquistare e se si delega  a chi "sta sopra" in qualunque forma la piena liberta' , questo a poco a poco si trasformera' in dittatura e in dispotismo . Bisogna scegliere allora da che parte stare o decidere  in che parte ci si colloca .


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permalink | inviato da diego49 il 17/3/2015 alle 13:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

26 maggio 2014

Mai cosi in basso

E' singolare e significativo che di fronte ad una vittoria tanto larga del PD non ci sia festa di popolo nelle piazze come ci sarebbe stata invece se avesse vinto il M5S . 
E' una vittoria degli apparati nelle stanze del potere ed e' li che si festeggia .
 Renzi diventa lui il vero populista che risuscita la DC , una specie di balena grigia, perche' sporca, perche' costituita dai voti di quelli che avrebbero avuto tutto da rimetterci da una vittoria del M5S . 
Mette insieme gli ignoranti, nel senso che non vogliono conoscere, come riusciva a fare gia' abilmente Berlusconi, insieme a tangentari, giornalisti prezzolati , evasori , lobbysti,  vecchi ideologizzati , opportunisti di ogni ordine e grado, insomma quella che di fatto e' da sempre la maggioranza degli italiani. 
Renzi ha pescato a destra e a manca dimostrando di stare con una palude melmosa di escrementi umani di varia e maleodorante natura che Beppe Grillo , o meglio il M5S, sperava di far evacuare dal nostro paese . 
Aspettiamoci il peggio , aspettiamoci il massacro della costituzione, la precarizzazione a vita delle future generazioni ,ancora  lo sperpero di denaro pubblico, la cinesizzazione del lavoro,  e avremo la non consolante soddisfazione di veder passare alla fine anche il cadavere di Renzi sul fiume, come quello gia' putrido di Berlusconi, ma in una Italia ormai definitivamente distrutta .
Alla  minoranza dei giovani e dei cittadini che resistono eroicamente contro la disinformazione e la mistificazione della realta' resta la consapevolezza che stanno combattendo in trincea per la causa giusta . 

19 maggio 2014

Oltre Hitler

OLTRE Hitler c'è Charlie Chaplin : ecco svelato il significato, a prova di cretini e professionisti della malafede, il significato delle parole pronunciate da Grillo in piazza a Torino . 
Tradotto :le vere dittature risiedono nei sistemi corrotti e ormai antidemocratici che ha prodotto l'occidente dove la tecnica, il mercato , la finanza e i partiti che sostengono questo tipo di non-sviluppo antiumanista sono i veri padroni delle menti addomesticate dei cittadini . Andare oltre significa tradurre invece in un mondo possibile quanto cosi ben espresso nel famoso discorso all'umanita di Charlie Chaplin nel film " il grande dittatore " :

>"Mi dispiace, ma io non voglio fare l’imperatore. Non voglio né governare né comandare nessuno. Vorrei aiutare tutti: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo unirci, aiutarci sempre, dovremmo godere della felicità del prossimo. Non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti. La natura è ricca e sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica, ma noi l’abbiamo dimenticato. L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, fatto precipitare il mondo nell’odio, condotti a passo d’oca verso le cose più abiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformati in cinici, l’abilità ci ha resi duri e cattivi. Pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchine ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è vuota e violenta e tutto è perduto. L’aviazione e la radio hanno avvicinato la gente, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà dell’uomo, reclama la fratellanza universale. L’unione dell’umanità. Persino ora la mia voce raggiunge milioni di persone. Milioni di uomini, donne, bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di segregare, umiliare e torturare gente innocente. A coloro che ci odiano io dico: non disperate! Perché l’avidità che ci comanda è soltanto un male passeggero, come la pochezza di uomini che temono le meraviglie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori. Il potere che hanno tolto al popolo, al popolo tornerà. E qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi comandano e che vi disprezzano, che vi limitano, uomini che vi dicono cosa dire, cosa fare, cosa pensare e come vivere! Che vi irregimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie! Voi vi consegnate a questa gente senza un’anima! Uomini macchine con macchine al posto del cervello e del cuore. Ma voi non siete macchine! Voi non siete bestie! Siete uomini! Voi portate l’amore dell’umanità nel cuore. Voi non odiate. Coloro che odiano sono solo quelli che non hanno l’amore altrui. Soldati, non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate che nel Vangelo di Luca è scritto: «Il Regno di Dio è nel cuore dell’Uomo». Non di un solo uomo, ma nel cuore di tutti gli uomini. Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, il progresso e la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare si che la vita sia bella e libera. Voi che potete fare di questa vita una splendida avventura. Soldati, in nome della democrazia, uniamo queste forze. Uniamoci tutti! Combattiamo tutti per un mondo nuovo, che dia a tutti un lavoro, ai giovani la speranza, ai vecchi la serenità ed alle donne la sicurezza. Promettendovi queste cose degli uomini sono andati al potere. Mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno. E non ne daranno conto a nessuno. Forse i dittatori sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Combattiamo per mantenere quelle promesse. Per abbattere i confini e le barriere. Combattiamo per eliminare l’avidità e l’odio. Un mondo ragionevole in cui la scienza ed il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati! Nel nome della democrazia siate tutti uniti!" Charlie Chaplin, da "Il grande dittatore"<


Il Movimento 5 stelle ha tradotto in una realta' possibile il sogno tradito dei tanti giovani che nel 1968 volevano la fantasia al potere e la democrazia diretta dal basso e  che si era battuta contro una societa' vecchia dominata ancora dai burocrati e dai tanti rappresentanti riciclati della precedente dittatura fascista, mai sconfitti e anzi ritornati alla ribalta con il berlusconismo e con una sinistra incapace di vera opposizione sempre attenta ai compromessi e al costante inseguimento delle filosofie delle destre, fino all'epilogo odierno, dove ormai risultano quasi indistinguibili tradendo perfino l'unico ideale che fece della questione morale l'antesignano delle battaglie condotte dall'Italia dei valori prima e dal M5S oggi .  

8 agosto 2012

L'ottimismo del futuro

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Nella scena finale del film “2001 odissea nello spazio “ la scimmia per la prima volta scopre che un osso puo’ diventare una clava e con quello puo’ migliorare la sua efficacia nell’uccisione delle prede . Il primate passa dallo stadio puramente istintivo a quello di essere capace di utilizzare strumenti . Al di la’ degli intenti del film e al di la’ delle considerazioni antropologiche, possiamo affermare che questo passaggio e’ emblematico dell’evoluzione in senso tecnico dell’uomo. A differenza degli animali che eseguono istruzioni prevalentemente dettate dall’istinto e dai codici genetici che programmano i comportamenti , l’essere umano, poiche’ pressoche’ privo di questi codici istintuali, si fa carico della sua indeterminazione e la traduce in capacita’ di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo , cioe’ la pura razionalita’ che porta all’efficienza . Dalla ruota per spostare carichi pesanti , all’arco per colpire una preda a distanza, tutta la storia umana è stata nel segno del progresso in questa direzione .
L’essere umano imparava dalla natura , ne carpiva i segreti , le leggi della natura erano le sue leggi . Gli antichi greci vedevano nella natura una maestra , consideravano folle stoltezza pensare all’uomo che volesse assoggettare alle sue pretese il mondo, ma invece era saggio colui che sapeva adeguarvisi , tanto che il rapporto con il fine vita non aveva i connotati drammatici che assume oggi. I greci usavano il termine “ mortale “ per definire l’uomo, cioe’ colui che aveva consapevolezza del limite suo e delle cose che lo circondavano . Il senso della misura sostituiva il demenziale senso dell’esageratezza che contraddistingue l’uomo moderno .
Quanto di questa consapevolezza esista ancora nel mondo occidentale e nel mondo via via sempre piu’ uniformato alla filosofia del “ futuro senza limiti “ lo possiamo constatare ogni giorno .
La speranza da virtu’ e’ diventata un imperativo categorico che si iscrive al concetto del futuro senza limiti e dell’immortalita’ cosi sapientemente istillata dalle religioni , ogni ramo del sapere ne e’ imbevuto : per i cristiani il passato e’ peccato, il presente espiazione, il futuro redenzione , per la sociologia il passato e’ iniquita’, il presente e’ rivolta, il futuro e’ giustizia sulla terra , per la psicoanalisi il passato e’ trauma, il presente e’ analisi, il futuro e’ guarigione e cosi via .
In questo contesto non puo’ esistere un limite e quindi non puo’ esistere una soluzione che non sussista come salvifica : la scienza e la tecnica diventano cosi la panacea di tutti i mali in tutti i campi , nella medicina , nell’economia, nella tecnologia. Se non c’e’ limite al futuro e alla salvezza perche’ preoccuparsi se questo pianeta appare insufficiente nelle risorse , nella capacita’ di superare i danni provocati dall’uomo, nell’incremento demografico ecc. ci sara’ sempre una scienza, una tecnica, in grado di sistemare tutto !
Il cieco “ottimismo del futuro” come la definisce il professor Umberto Galimberti e la mancanza di un sereno rapporto con i nostri limiti ci rende incapaci di cambiare rotta e di accettare un ritorno a metodi di vita in grado da rendere sostenibile l’esistenza sul nostro pianeta.
Parole come “decrescita” e “limite allo sviluppo” cozzano con il mantra della crescita e del PIL che ogni economista ci propina quotidianamente .
Bloccati entro questi schemi le nazioni sono incapaci di progettare una nuova visione dell’economia e del benessere che sappia gestire in modo piu’ distributivo le risorse anziche’ accumularle e che dal solo bene materiale e dal denaro si sposti sulle altre necessita’ umane, pure altrettanto chiaramente sentite come componenti della felicita’.
Se la tecnica e’ diventata l’unico mezzo per realizzare qualsiasi scopo e il denaro e’ diventato l’unico mezzo per realizzare qualsiasi necessita’ , allora questi non sono piu’ ,come dovrebbero essere, dei mezzi al servizio dell’uomo , ma diventano l’unico fine .
Di fronte a questo non vi sono vie alternative e l’uomo rimane prigioniero di una prospettiva talmente miope da impedirgli qualsiasi capacita di azione di fronte ai veri drammi che si prospettano per il futuro .
Diego






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permalink | inviato da diego49 il 8/8/2012 alle 16:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

1 agosto 2012

Se Dio e' solo e l'uomo anche

Se per Nietzsche  Dio e' morto, potremmo affermare invece che se non lo è certamente Dio e' solo ( e l'uomo anche ) .
Nella storia della religione cristiana e della societa' occidentale siamo riusciti nell'intento di costruire una morale e un insieme di regole introiettate nella coscienza sociale collettiva che costituiscono un tessuto di valori costituitisi in funzione dei rapporti tra gli esseri umani , ma non esiste una morale altrettanto radicata nei confronti dell'ambiente non umano che ci circonda , nei confronti della vita animale e vegetale , nei confronti dei beni che consentono la sussistenza stessa della vita umana come il suolo, l'aria, l'acqua .
Se un uomo compie uno stupro non viene soltanto giustamente sanzionato dalla legge, ma ha l'unanime disprezzo e la condanna di ogni uomo degno di questo nome, perche' il fine e' il "valore " dell'essere umano in quanto tale , viceversa  se si inquina un canale che irriga i campi, fornisce acqua al bestiame , fa vivere i pesci , forse il danno puo' essere sanzionato in funzione del mancato utilizzo dell'acqua , cioe' vieme meno l'utilita' del mezzo , ma quanti proverebbero lo stesso sentimento di indignazione , quanti vedrebbero nell'inquinamento e quindi nell'acqua il fine della condanna ? Una morale funziona se diventa psiche collettiva, ma come puo' entrare in quest'ambito la natura e gli enti che la compongono se la nostra societa' risente ancora di un dettato biblico che fa della natura non un fine, ma un mezzo dato in mano all'uomo perche' ne disponga a suo piacimento ? Allora cosa e' l'aria ? un mezzo o un fine ? Cosa e' l'acqua ? Un mezzo o un fine ? e il suolo ?, e gli altri esseri viventi non umani ? Ecco la chiave per capire l'incapacita' e l'impossibilita' degli esseri umani di far fronte alle crisi ambientali del pianeta .

5 luglio 2012

Le compensazioni che non compensano


Nel sito della “citta’ di Torino” appare un comunicato stampa cosi titolato : UNA NUOVA PISTA CICLOPEDONALE IN VIA ANSELMETTI . La pista in questione fa parte delle cosiddette opere compensative che verranno messe in atto nelle aree piu’ interessate alla presenza del costruendo inceneritore del Gerbido . La domanda che sorge spontanea e’ : cosa dovrebbero compensare queste opere ? una presenza ingombrante e di impatto estetico negativo ? se fosse questo, nella zona gia’ si “gode” della vista delle ciminiere di Mirafiori , dei viadotti della tangenziale , di fabbriche dimesse . Allora forse devono compensare il disagio arrecato dalle imprese costruttrici del genere “ ci scusiamo del disagio , stiamo lavorando per voi “ . Ma l’inceneritore viene costruito, astutamente, in una lingua di territorio che rientra provvidenzialmente nei confini del comune di Torino , ma dista a poche centinaia di metri dai territori dei comuni di Beinasco, Orbassano e Grugliasco e in una zona dove quel genere di disagio e’ assai limitato per non dire nullo .

Quello che nessuno degli amministratori interpellati ha mai detto a chiare lettere e’ che le compensazioni riguardano le ricadute sulla salute delle popolazioni vicine (e lontane) dall’inceneritore che le opere di compensazione non compenseranno affatto semplicemente perche’ per compensare la morte delle persone per tumore da inceneritore non basterebbe una sentenza di condanna pari a quella comminata nei confronti dei responsabili dell’Eternit

Far percorrere su una pista ciclabile cittadini ignari e indifesi nelle vicinanze di un inceneritore e’ perfino peggio che programmare una gita turistica nelle vicinanze di Cernobil .

Gli inceneritori di nuova generazione, a causa delle elevatissime temperature di combustione dei rifiuti, cioe’ delle migliaia di materiali diversi che confluiscono nell’impianto, generano non solo le famigerate diossine , ma polveri ultrasottili , le cosiddette nanoparticelle PM 2,5 e PM 1,0 che nessun filtro puo’ trattenere , queste polveri a loro volta composte da migliaia di elementi cancerogeni, finiscono nei polmoni e poi nel sangue dei cittadini esposti, con rischi non piu’ probabili , ma certi per la salute : in altri termini per dirla in sintesi , piu’ si respira e piu’ si muore .

Dovremo vivere come in un gioco alla roulette russa dove la pistola con i proiettili e’ l’inceneritore e i mandanti sono i politici che lo hanno voluto , quelli che ora ci vorrebbero compensare facendoci respirare di piu’ e meglio con una bella pista ciclabile .

Le alternative esistono , le proposte anche , ma conviene di piu’ costruire inceneritori ( che altri paesi stanno dimettendo ) ed e’piu’ comodo accusare di allarmismo chi informa seriamente sui pericoli, piuttosto che cercare soluzioni piu’ moderne , redditizie e salubri di un inceneritore. I rifiuti non si “valorizzano “ bruciandoli , ma trasformandoli in nuove materie prime da rimettere in ciclo e la salute non si monetizza ne si compensa , ma si tutela .

Diego

20 giugno 2012

mercati senza prospettive

In ogni trasmissione televisiva e su tutti i giornali ricorre ormai la parola mercati . Siamo vittime , oggetti e soggetti ai mercati . Un’entita’ apparentemente astratta senza testa e senza volto con una grande pancia e una bocca voracissima capace di ingoiare interi paesi .

Ci possiamo immaginare i mercati , quelli finanziari , come grandi squali sempre in movimento con al seguito una sciame di pesci piccoli pronti a seguirne le mosse . Gli squali della finanza sentono l’odore del denaro e delle occasioni di guadagno come quelli veri sentono l’odore del sangue ed essendo puro istinto senza etica non sono autorizzati a rispettare le prede . Sono i grandi investitori , le banche d'affari , seguiti da una miriade di investitori piu' piccoli .

Le balene , ovvero le nazioni, sembrano incapaci di ogni iniziativa , ma anzi spesso assistono e a loro modo collaborano . Le balene sono convinte che non vi sia un altro mare se non quello in cui vivono da molti anni , da quando la filosofia capitalista nelle sue varie forme ha creato quel mare in cui nuotano .

Eppure il mondo per oltre un secolo era stato diviso in due mari ben distinti dove due filosofie economiche antagoniste si disputavano i destini dei popoli . Il fatto che una delle due abbia prevalso se non ha dimostrato che quella vincente fosse la migliore , tuttavia dimostra che , come ogni costruzione umana , anche l’economia e le leggi di mercato possono essere cambiate dalla volonta’ politica resa forte da altre filosofie capaci di concepire alternative nel modo di amministrare la ricerca di felicita’ che sta’ alla base del miraggio di ogni essere umano .

Quello che sembra un’ineluttabile evento evolutivo chiamato “mercato” ed economia finanziaria in realta’ e’ soggetto alla volonta’ dell’uomo cioe’ alla volonta’ dei popoli di accettarla o rifiutarla al pari di ogni altro prodotto umano .

Per uscire dalla paralisi che sembra afferrare i governi e quelli europei in particolare di fronte alla crisi bisogna uscire dai pregiudizi ideologici del passato e analizzare le alternative possibili a questo modello di sviluppo chiaramente fallimentare e suicida che sembra ipnotizzare i popoli rendendoli ciechi e sordi di fronte agli eventi . Uscire dalla logica del progresso senza limiti , della crescita senza limiti, del PIL senza limiti e riscoprire che i limiti esistono e vanno gestiti e vanno programmati e che dagli squali ci si puo’ e ci si deve difendere , vuol dire anche ripensare alle alternative del passato sapendone cogliere gli aspetti utili e positivi .

I grandi filosofi della Grecia antica ci avevano insegnato che si puo’ guardare in faccia alla morte non per diventarne vittime o per negarne l’esistenza come facciamo noi , ma per dare al vivere un senso compiuto e per dare al senso del limite e della misura un ruolo nella storia del divenire umano .

Un’altra economia e un’altra visione della felicita’ e’ stata ed e’ ancora possibile se solo apriamo gli occhi rinunciando alla corsa verso la distruzione che tanto sembra affascinarci .

La stessa nozione di democrazia e di liberta’ puo’ essere definita non piu’ come liberta’ di accumulare ricchezze e beni di consumo , ma liberta’ di vivere secondo i limiti imposti dalle necessita’ piu’ essenziali dando rilievo alla istruzione, alla salute, alle risorse alimentari e ambientali , alla socialita’ e alla cooperazione prendendo dalle tanto esecrate societa’ cosiddette comuniste o comunitarie spunti di saggezza e di lungimiranza .

La crescita puo’ diventare orizzontale cioe’ le risorse di cui ancora la terra dispone possono essere ragionevolmente ridistribuite anziche’ accumulate nelle mani di una minoranza sempre piu’ avida , le speculazioni possono essere bandite come lo fu la peste nel passato, il necessario puo’ sostituire il superfluo , ma occorre un reset globale , una ristrutturazione delle logiche mentali che ci hanno accompagnato fino ad oggi e occorre farlo presto perche’ la terra non ci aspetta e se non agiremo noi lo fara lei in un modo talmente traumatico e brutale da far impallidire la piu’ cupa delle recessioni .

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permalink | inviato da diego49 il 20/6/2012 alle 16:12 | Versione per la stampa
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